guarda il calor del sole che si fa vino, giunto dall'omor che da la vite cola



La famiglia Arnulfi e gli antichi vigneti

 

Il generale Trofimo Arnulfi, personaggio di spicco del Risorgimento italiano, vissuto e morto a Valperga nel 1880, ebbe sette figli, tre maschi e quattro femmine, dalla moglie Teresa Anselmi. 

Il primogenito Anselmo ebbe una brillante carriera militare nel corpo dei Carabinieri. Conservò il legame con Valperga e, collocato a riposo con il grado di colonnello, vi si trasferì definitivamente con la famiglia. 

Anselmo ebbe, come il padre, la grande passione per la coltivazione della vite. Produsse ottimi vini dai vigneti posti nella zona di San Martino di Gallenca e, proprio qui, nella zona della "Ca Russa", alle pendici della collina di Belmonte. Il pregiato vino veniva imbottigliato con etichette riportanti la scritta "Vino Valperga - Vigneti del Colonnello Arnulfi" . Alcune di queste etichette riportano inoltre la dicitura "Pinot" o "Tocai". Stupisce scoprire che già a quell'epoca, fine dell'800, nei vigneti Arnulfi di Valperga, si producessero vini così innovativi e particolari.

Molto probabilmente queste produzioni vinicole sono sovute al rapporto di parentela tra la famiglia Arnulfi e il Magistrato Leight, marito della sorella Nilla, di origini friulane.

 

 

Oggi a Valperga, anche grazie alla presenza dell’associazione Vignaioli Valperghesi, si assiste ad un ritorno alla coltivazione della vite...una passione con radici nel passato e una slancio verso il futuro.

 

IL MISTERO DELL'ETICHETTA PERDUTA

 

Cinque ragazzi, per aiutare il nonno di uno di loro, si avventurano alla ricerca del segreto dell'antica etichetta del vino del Colonnello Arnulfi. Tra mille pericoli e il terrore legato alla presenza di un fantasma riescono a scoprire dove quella vecchia etichetta fosse finita.

 

L'avventura permette loro di conoscere anche uno strano personaggio attorno a cui ruota l'intera vicenda.

Si tratta di Alberto Arnulfi, fratello minore di Anselmo e ultimo figlio di Trofimo.

La madre Teresa Anselmi morì nel darlo alla luce.

Alberto, tipo piuttosto misterioso e particolare, divenne un noto poeta e commediografo piemontese e a lui è stata intitolata la nostra scuola.

 

...ma ora non possiamo svelarvi tutto.

Seguiteci nella nostra avventura, se pensate di avere abbastanza coraggio.