sONO SALITO FIN QUI PER GUARDARE IL MONDO

DA ANGOLAZIONI DIVERSE





L’attuale campanile fu realizzato seguendo un iter lungo e complesso (1777-1792) e rispose ad un progetto ambizioso, opera dell'architetto Ludovico Bo, canavesano di San Maurizio, attivo presso il cantiere della Palazzina di Caccia di Stupinigi e con particolari legami con Valperga in quanto sposa in seconde nozze certa Vittoria Caterina Boggio, dalla quale non ha prole come peraltro neanche dalle altre due spose. 

Nel primo progetto il campanile doveva essere alto circa 71 metri (altezza maggiore di quella finale). L'opinione popolare ha inventato una storia un pò "fantasiosa": si giustificò questa limitazione motivandola col fatto che dal piano campane, o comunque dalla sommmità del campanile, si potesse osservare con l'ausilio di un cannocchiale, già in uso a quei tempi, quello che avveniva tra le mura del castello e, come tutte le leggende che si rispettano, può darsi abbia un fondo di libertà.

Il progetto del Bò è ambizioso: si tratta di costruire non uno soltanto, ma due campanili, uno dentro l'altro; e parimenti, fra l’uno e l'altro far salire non una ma due  scale, che, partendo alla base da due angoli opposti, si sviluppano una sull'altra in modo tale che chi ne infila una non si accorge che ne esiste un'altra: 217 gradini in  pietra per ogni scala, acquistati presso una cava di Salto. 

Nel 1781, giunti al piano delle campane, i lavori vengono sospesi, in vista delle spese straordinarie che la comunità è costretta a sostenere, si  presume per la formazione di nuove strade; i lavori riprendono 9 anni dopo, ossia nel luglio del 1790 e terminano nel 1792 con il collaudo redatto e firmato dal Bò nel luglio dello stesso anno.

Il campanile, interamente in laterizio a vista, presenta una struttura originale, divisa, attraverso una serie di cornicioni, in otto campate che contengono un disegno interno sempre piu' elaborato mano a mano che aumenta l'altezza. I capitelli delle lesene sono decorati con vari ordini architettonici: tuscanico, dorico, ionico, corinzio e composito. Il campanile, a partire dalla base fino alla sommità della croce, raggiunge i 63.50 metri e con la sua altezza si impose facilmente nel panorama della scena urbana  e divenne orgoglioso simbolo del paese.

Nel 1980 per mezzo della Ditta Trebino di Uscio (GE) sia l’orologio che le campane vengono dotate di apparecchiatura elettrica. L'iniziativa parte dal Comune che  sceglie la suddetta ditta per l’elettrificazione dell‘orologio, poi accettata anche dalla Parrocchia per le campane, con inaugurazione ufficiale il 1° maggio 1980.  L'orgoglio dei Valperghesi per il loro campanile ne sollecita pressantemente l’illuminazione, visto che le quattro luci dell'orologio sono spente da tempo; si fa  promotrice la Pro Loco Valperga Belmonte che prende accordi con il Comune per far appaltare i lavori.

L'inaugurazione dell'opera avviene il 27 marzo del 1982 presenti le autorità civili, le associazioni cittadine e molta gente desiderosa di godersi finalmente lo  spettacolo.

 

A metà anni 90, poco dopo il duecentenario del 1992, il campanile viene sottoposto ad un’imponente opera di restauro delle murature e delle scale. Oggi il monumento è fruibile dal pubblico con visite guidate organizzate dall'associazione Pro-Loco Valperga-Belmonte.

(dal sito http://sangiorgiomartire.wixsite.com)