L'UOMO NON SMETTE DI GIOCARE PERCHÉ INVECCHIA, MA INVECCHIA PERCHÉ SMETTE DI GIOCARE



Il Parcogiochi

 

Valperga, aprile 1984

"Ragazzi, oggi pomeriggio alle Fanfane..."

 

Questo era l'appuntamento fisso per quelli che ora non sono più cosi giovani. Non c'erano cellulari, il telefono fisso si usava per questioni urgenti, ci si trovava al "Parco" nella certezza di incontrare sempre qualcuno con cui giocare, tirare due calci ad un pallone o fare due chiacchiere. Il campanile sullo sfondo, con i rintocchi delle sue campane, ci accompagnava durante il pomeriggio e soprattutto cercava di  avvertirci sull'ora del rientro a casa (un papà). 

 

Valperga, aprile 2018

SMS "Hei raga, oggi tt al parco"    LETTO

Il parco giochi è per noi un punto di riferimento, di incontro, di svago. Il luogo dove trascorrere il doposcuola, dove poter fare due chiacchiere con un'amica. Parlare di scuola, di ragazzi, di argomenti a volte leggeri a volte importanti (una ragazza).

 

Beh in fondo non è poi cambiato molto. Certo oggi il parco giochi è recintato, sicuramente più curato, ricco di nuove giostre sicuramente più carine di quelle esistenti qualche anno fa' (...anche se a dir la verità ci mancano le vecchie porte di calcio).

Ma il parco giochi rimane il luogo simbolo che ha accompagnato tante generazioni, testimone di come sia cambiato negli anni il modo di relazionarsi dei ragazzi, il loro modo di giocare ma di come in fondo rimanga vivo lo stesso obiettivo: continuare ad incontrarsi e non smettere di giocare!

 


 

Ma scusate perchè "FANFANE"

 

Il nome si rifà alle case popolari costruite negli anni '60 immediatamente a sud del parco giochi. Con la legge 28 Febbraio 1949, n.43 il Parlamento approvò i "Provvedimenti per incrementare l'occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori".

Grande promotore dell'iniziativa fu l'allora Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Amintore Fanfani, tanto che, successivamente, il piano nei commenti giornalistici venne spesso denominato "Piano Fanfani". L'intervento voleva favorire, oltre al rilancio dell'attività edilizia, anche l'assorbimento di un considerevole numero di disoccupati e la costruzione di alloggi per le famiglie a basso reddito.